Citazioni celebri dal mondo antico….

24 Apr 2020 | Curiosità

MARZIALE:

“O Fidentino, dicono che tu legga al popolo i miei libretti, come se fossero tuoi. Se vuoi che i miei carmi siano detti miei, te li manderò gratis; se vuoi che siano detti tuoi, compra questo diritto di non farli passare per miei.” (da “Epigrammi” Marziale, I,29. Trad Giuseppe Norcio, ed. Utet)

“Le preoccupazioni e i continui affanni li hai sempre addosso; le gioie non restano ferme, ma fuggono e volano. Afferrale con ambedue le mani e con tutta la forza delle tue braccia” (Marziale, “Epigrammi” I, 15)

GIOVENALE

“Se vedo un uomo esimio ed onesto , mi vien fatto subito di paragonare questo portento a un neonato bimembre o a dei pesci trovati per miracolo sotto un aratro o a una mula che abbia partorito” (Giovenale, Satira XIII, 64-67 Trad. Classici Fabbri Editori)

PLUTARCO

“Mentre si accingevano a fondare una sola città, sorse subito una controversia a proposito del luogo. Romolo dunque fondò quella che chiamano Roma quadrata, perchè ha la forma di un quadrilatero, e voleva trasformare quel luogo in città; Remo invece scelse una posizione forte sull’Aventino? Aventino, che da lui prese il nome di Remorium..” Plutarco, Vite Parallele, Teseo e Romolo, IX, 4 trad. Fondazione Valla/Mondadori Editore

SENECA

“I desideri non vanno indirizzati a obiettivi lontani, ma dobbiamo permettere loro uno sbocco vicino, dal momento che non sopportano di essere del tutto bloccati” (Seneca, De tranquillitate animi, X,5 – trad. Grandi Classici, Fabbri Editori-)

CATULLO


“Dice la donna mia che mai sposerebbe nessuno, escluso me, neppure se la volesse Giove. Dice così, ma ciò che una donna dice a chi l’ama scrivilo sopra il vento, sopra l’acqua che fugge.” Catullo, I Canti, 70 (trad. I Grandi Classici Fabbri Editori,1994

MARCO AURELIO

“All’alba quando ti svegli di malavoglia, tieni sottomano questo pensiero: mi sveglio per svolgere il mio compito di uomo; e ancora protesto per avviarmi a fare quello per cui sono nato e per cui sono stato introdotto nel cosmo? O forse sono stato fatto per restare a letto a scaldarmi sotto le coperte? (Marco Aurelio, A se stesso, V ,1, Trad.Garzanti)